Le anfetamine sono stimolanti sintetici che rientrano tra le classi di sostanze testate di frequente nello screening antidroga. La finestra di rilevamento nelle urine, pari a 1–3 giorni, è relativamente breve; nel capello, invece, il consumo può essere documentato per mesi. Importante tenere presente: determinati farmaci soggetti a prescrizione (p. es. preparati per l’ADHD) possono dare luogo a risultati positivi in un test standard per le anfetamine.
A colpo d’occhio
- Urine: 1–3 giorni
- Saliva: rilevabile 1–2 giorni dopo il consumo
- Capello: consumo passato rilevabile per mesi
- I farmaci contenenti anfetamine (ADHD) possono dare luogo a risultati positivi
Che cosa sono le anfetamine?
Le anfetamine (in breve: anfetamina) sono un gruppo di sostanze psicoattive di sintesi con un forte effetto stimolante sul sistema nervoso centrale. Nomi da strada noti sono speed o pep. In Svizzera l’anfetamina è soggetta alla legge sugli stupefacenti; viene tuttavia impiegata anche in contesti terapeutici — ad esempio come farmaco soggetto a prescrizione per l’ADHD.
Nell’organismo l’anfetamina viene eliminata attraverso le urine in parte immutata, in parte come metabolita p-idrossianfetamina. I test rilevano di norma la frazione complessiva di sostanza madre e metaboliti. A causa della somiglianza strutturale, anche alcuni farmaci (p. es. lisdexamfetamina, destroanfetamina) possono risultare reattivi nel test standard.
Finestre di rilevamento
Le anfetamine vengono eliminate dall’organismo in modo relativamente rapido. La finestra di rilevamento nelle urine è più breve rispetto alle sostanze liposolubili come il THC.
| Metodo di test | Finestra di rilevamento (valori indicativi) | Note |
|---|---|---|
| Test delle urine | 1–3 giorni | Metodo standard; i test sensibili possono rilevare un po’ più a lungo |
| Test salivare | 1–2 giorni | Indicato per il consumo dalle ultime ore fino a circa 2 giorni |
| Analisi del capello | Mesi | Fino a 90 giorni e oltre; per la prova di un consumo passato |
| Test del sangue | Ore fino a circa 1 giorno | Finestra molto breve; impiegato soprattutto in contesti medici d’emergenza |
La finestra breve nelle urine (1–3 giorni) distingue le anfetamine dai cannabinoidi e dalle benzodiazepine. Un consumo singolo viene eliminato più rapidamente rispetto a un uso frequente, in cui può instaurarsi un certo accumulo.
Fattori di influenza
- pH urinario: un’urina acida accelera l’eliminazione dell’anfetamina, un’urina alcalina la rallenta. È uno dei fattori di influenza fisiologici più rilevanti.
- Frequenza di consumo: in caso di consumo regolare la finestra può estendersi a 3–5 giorni.
- Dose: dosi più elevate allungano corrispondentemente la finestra di rilevamento.
- Metabolismo: le differenze individuali nella funzione epatica e renale influenzano la velocità di eliminazione.
- Sensibilità del test (cut-off): il valore standard per i test sulle anfetamine è di 1000 ng/mL (urine); i test con soglia di rilevamento più bassa rilevano le tracce più a lungo.
Test indicato
Il test delle urine è la prima scelta per il rilevamento delle anfetamine: copre in modo affidabile il consumo degli ultimi 1–3 giorni, è semplice da eseguire e fornisce un risultato rapido. I test multipannello standard includono le anfetamine.
Se occorre rilevare un consumo molto recente (ultime ore), è indicato il test salivare. Per informazioni storiche sul consumo delle ultime settimane o mesi è più indicata l’analisi del capello — rileva in modo affidabile anche le anfetamine ed è adatta a contesti giudiziari o medico-legali. Maggiori dettagli alla pagina sulla metanfetamina, che presenta una finestra di rilevamento analoga ma leggermente più lunga.
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Importante: le finestre di rilevamento indicate sono valori indicativi tratti dalla letteratura medica specialistica. Nel singolo caso la finestra di rilevamento effettiva può discostarsi nettamente in base a dose, frequenza di consumo, metabolismo individuale e sensibilità del test. In contesto professionale o giuridico — ad esempio in caso di perizia sull’idoneità alla guida, di procedimenti giudiziari o di prove terapeutiche — un risultato positivo a un test rapido deve sempre essere confermato da un’analisi di laboratorio certificata (GC-MS o LC-MS/MS). Soltanto la conferma di laboratorio ha valore giuridico.

